cicuta-maggiore-(conium-maculatum)
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Cicuta Maggiore:

Pianta erbacea originaria dell’europa che cresce fino a 1800 metri di altezza, la pianta è nota già dall’antica Grecia perché utilizzata per avvelenare Socrate. Nella storia è stata utilizzata diverse volte come veleno, ma anche come farmaco analgesico, non più usato da diverso tempo causa la sua tossicità. Questa erba è facile riconoscerla dal suo fiore bianco e il suo odore nauseabondo che assomiglia all’urina dei gatti. Le sue dimensioni raggiungono 1 o 2 metri di altezza, le foglie 40-50 centimetri di larghezza e lunghezza, il fiore ad forma di un ombrello fiorisce solo nel secondo anno di vita della pianta. La si può distinguere dal Falso Prezzemolo dalla sua colorazione dello stelo del fiore che alla base ha un colore rossastro mentre andando verso l’alto presenta diverse macchie di color vinaccio. La pianta è tutta tossica in diverse percentuali, le parti più tossiche sono; i semi verdi, i semi maturi, i fiori, le fogli, i fusti e per ultime le radici (elencate dalla parti più tossiche alla parte meno tossiche). La sua pericolosità sia per l’essere umano che per i nostri amici a quattro zampe è causata dai cinque tipi alcaloidi; la Coniceina, la Metilconicina, la  Pseudoconidrina, la Conidrina e la Coniina che tra le cinque è la meno pericolosa. I sintomi sono problemi digestivi per prima, poi cefale, dolori muscolari che si trasformano in paralisi. La mortalità può essere causata per l’ingestione di qualche grammo di frutto verde, ma anche tramite la carne di un animale che lo ha ingerito.

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