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Via la macelleria, ecco i tartufi Dall'Umbria fino a sotto le ...

Si svolta pagina: dalla ciccia al tartufo. Dopo oltre un secolo di vita la vecchia macelleria di via San Giovanni della storica famiglia Boldrini, lascia il posto alla nuova bottega del tartufo dalla famiglia umbra di Giuseppe Fumanti da Umbertide. “Abbiamo voluto aprire anche a San Gimignano, dopo la catena di circa venti vetrine che abbiamo in tutta Italia. Ci proviamo e ci crediamo in questo nostro progetto, nonostante il periodo non certo dei migliori”. La riflessione del tartufaio Giuseppe. Insomma nonostante la crisi qualcuno ci riprova. Per investire su San Gimignano. La famiglia Fumanti, tartufai di Umbertide sono i nuovi pionieri della resurrezione. Per San Gimignano. Ma c’è dell’altro, la nuova vetrina, ha dato subito lavoro ad una dipendente. Irene, laureata in scienze motorie, passando quasi per caso, racconta agli amici, vedendo i lavori ultimati, chiese per pura combinazione se avessero bisogno di una commessa. Vista e presa. Anche se San Gimignano resta ancora in attesa di quel turismo straniero dopo tanto vuoto e silenzio. Con le varie attività turistiche che in questa pandemia hanno per la maggior parte retto l’urto. Nonostante la sofferenza. Nessuno (o quasi) ha abbassato il bandone ha chiuso bottega. Stanno piano piano cercando di risollevarsi per ritrovare se stessi. Proprio in mezzo al guado del Covid e c’è, come il tartufaio, chi si è rimboccato le maniche per investire e puntare sul ‘prodotto’ San Gimignano.

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